Legge di Bilancio 2026: tutte le agevolazioni per le imprese

La Legge di Bilancio 2026 è uno degli strumenti legislativi più attesi dalle imprese: con nuove agevolazioni, incentivi agli investimenti, misure per l’occupazione e semplificazioni fiscali, offre opportunità concrete per chi vuole crescere e innovare. Tuttavia non sempre è facile cogliere appieno tali opportunità, ecco perché è fondamentale informarsi e farsi accompagnare da dei commercialisti esperti sul tema.

In questo blog offriremo una panoramica delle misure più rilevanti previste dalla manovra per le imprese.

1. Incentivi agli investimenti: il nuovo “Iperammortamento2026”

Una delle misure di punta è il rilancio dell’iperammortamento per il 2026, destinato agli investimenti in beni strumentali “4.0” e green.

Nel dettaglio:

  • Per investimenti fino a 2,5 milioni € è prevista una maggiorazione del 180 %.
  • Oltre 2,5 fino a 10 milioni: 100 % di maggiorazione.
  • Oltre 10 fino a 20 milioni: 50 %.

2. Rifinanziamenti e misure per imprese operative

La manovra destina risorse importanti alle imprese, sia per gli incentivi consolidati che per rilanci operativi:

  • È previsto il rifinanziamento della misura IRES premiale, già introdotta negli anni precedenti.
  • Rifinanziata anche la misura Nuova Sabatini.
  • Per le imprese operanti nelle zone economiche speciali (ZES) e nelle zone logistiche semplificate (ZLS) sono stanziati circa 2,1 miliardi nel triennio.
  • Per settori specifici come moda & design, crediti d’imposta per nuovi campionari e ideazione sono mantenuti o potenziati (circa 250 milioni).

3. Occupazione e costi del lavoro: più che un semplice incentivo

Anche il fronte lavoro è interessato: la Manovra introduce strumenti per stimolare assunzioni e miglioramento della produttività.

  • Una parte delle risorse circa 1,9 miliardi € è destinata alla detassazione di premi di produttività e componenti vari del salario.
  • Per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, in alcuni casi con profili più fragili o categorie speciali, si prevede una maggiorazione della deducibilità o incentivi specifici.

4. Agevolazioni per imposte indirette e beni estromessi

La bozza della Manovra prevede anche riduzioni delle imposte di registro, ipotecarie e catastali per determinate operazioni.

In particolare:

  • Le imposte di registro/ ipotecarie/ catastali ridotte e versamento in due rate (60% entro settembre, saldo entro novembre 2026) per certe fattispecie.
  • Estromissione agevolata dei beni delle imprese individuali: effettuata tra il 1° gennaio e il 31 maggio 2026, con imposta sostitutiva da versare entro novembre 2026 e giugno 2027.

Quali passi fare subito

Per mettere l’impresa nella condizione di sfruttare fin da ora le novità della Legge di Bilancio 2026, è bene muoversi per tempo con il proprio commercialista per verificare assieme se ci sono progetti di investimento già in programma per il 2026 o da calendarizzare. Ma anche per analizzare il bilancio aziendale per capire se è presente “utile da investire”, se sono possibili ammortamenti o leasing fatti rientrare nelle agevolazioni.

La Legge di Bilancio 2026 rappresenta un’importante occasione per le imprese che intendono innovare, investire e crescere. Ma l’opportunità può diventare reale solo se accompagnata dalla strategia giusta, dal rispetto delle regole e dalla pianificazione efficace.

In questo contesto, affidarsi a un commercialista esperto è un investimento: quello che trasforma la norma in vantaggio competitivo.

Vuoi saperne di più? Contatta il nostro Studio per una consulenza.

Credito d’imposta beni strumentali 4.0 e 5.0: come sfruttarlo entro fine anno

Il credito d’imposta per beni strumentali 4.0 e 5.0 resta, anche nel biennio 2025-2026, uno degli strumenti fiscali più efficaci per incentivare le imprese che investono in tecnologie di nuova generazione o sostenibili. Grazie ai benefici previsti dal Piano Transizione 4.0 e dal nuovo Piano Transizione 5.0, è possibile recuperare una parte rilevante dei costi sostenuti per l’acquisto di macchinari, software e impianti innovativi.

Ma attenzione: per accedere alle agevolazioni, è necessario rispettare precise scadenze. In questo articolo vediamo nel dettaglio come sfruttare il credito d’imposta entro il 31 dicembre 2025 e come prepararsi correttamente per il 2026.

Cos’è il credito d’imposta per beni strumentali 4.0 e 5.0

Il credito d’imposta per beni strumentali è un’agevolazione fiscale introdotta per sostenere la transizione digitale e green delle imprese italiane. Si applica all’acquisto di beni nuovi, materiali o immateriali, che migliorano i processi produttivi secondo i criteri di Industria 4.0 e, più recentemente, anche in chiave ambientale con l’Industria 5.0.

Transizione 4.0 (credito d’imposta “tradizionale”)

Prevede un credito d’imposta per beni interconnessi ai sistemi aziendali, come:

  • macchinari automatizzati;
  • robot collaborativi;
  • software gestionali e piattaforme digitali;
  • impianti interconnessi ai sistemi aziendali.

Transizione 5.0 (focus su sostenibilità ed efficienza energetica)

Oltre alla digitalizzazione, i beni devono portare a un concreto risparmio energetico nei cicli produttivi. È richiesto un audit energetico iniziale e la certificazione della riduzione dei consumi.

Scadenze 2025-2026: perché agire subito

Le tempistiche sono fondamentali per poter beneficiare del credito d’imposta nei termini previsti dalla normativa.

Per il credito d’imposta 4.0:

  • Gli investimenti devono essere effettuati entro il 31 dicembre 2025 ovvero consegna entro il 30/06/2026 a condizione che entro il 31 dicembre 2025 il relativo ordine sia stato accettato dal venditore e siano stati pagati acconti per almeno il 20% del costo di acquisizione.

Per il credito d’imposta 5.0:

  • Gli investimenti devono essere ordinati e installati entro il 31 dicembre 2025.
  • L’agevolazione riguarda solo i beni che garantiscono una riduzione minima dei consumi energetici (almeno 3% dell’intero impianto o 5% del processo interessato).
  • È possibile ottenere aliquote potenziate anche per il 2026, ma è necessario avviare il processo già nel 2025 (richiesta preventiva al GSE e audit tecnico).

Vuoi un consiglio? Per evitare ritardi e congestioni a fine anno, è consigliabile iniziare ora l’analisi tecnica e fiscale degli investimenti, contatta il nostro studio per maggiori approfondimenti.

Aliquote e vantaggi fiscali aggiornati per il 2025-2026

Credito d’imposta beni strumentali 4.0 – anno 2025 (beni materiali “interconnessi”)

  • 20% fino a 2,5 milioni di euro;
  • 10% da 2,5 a 10 milioni;
  • 5% oltre i 10 milioni.

Credito d’imposta beni strumentali 5.0 – anno 2025 (beni che generano risparmio energetico certificato)

  • fino al 35% per risparmio ≥ 15%;
  • fino al 40% in caso di ulteriore integrazione con impianti fotovoltaici o sistemi intelligenti di gestione dell’energia.

Il credito è utilizzabile in compensazione F24 in 3 o 5 quote annuali, a seconda della normativa applicabile.

Cosa fare entro il 31 dicembre 2025

Per non perdere l’opportunità fiscale, le imprese devono:

  1. Analizzare i fabbisogni produttivi e energetici;
  2. Verificare i requisiti tecnici dei beni;
  3. Effettuare l’ordine e versare l’acconto (almeno 20%);
  4. Avviare la richiesta di perizia e documentazione tecnica;
  5. Programmare l’installazione e l’interconnessione dei beni.

Cosa prevede la bozza della Legge di Bilancio per il 2026:

  • Rifinanziamento della Nuova Sabatini con 1,7 miliardi per il periodo 2026-2029
  • Nuovo iper-ammortamento per gli investimenti in beni strumentali (interconnessione per autoproduzione di energia rinnovabile) effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026 ovvero consegna entro il 30/06/2027 a condizione che entro il 31 dicembre 2025 il relativo ordine sia stato accettato dal venditore e siano stati pagati acconti per almeno il 20% del costo di acquisizione. Tale beneficio incrementa il costo di acquisizione del 180% fino al 220% in caso di investimenti green.

Attenzione agli errori: serve una corretta pianificazione. Molte imprese rischiano di perdere i benefici a causa dell’acquisto di beni non conformi o per assenza di una perizia tecnica, ecco perché è fondamentale affidarsi a un commercialista esperto che conosca gli incentivi 4.0 e 5.0 per pianificare e monitorare tutto il processo.

Serve assistenza? Contattaci per una consulenza personalizzata. Il nostro Studio è da sempre al fianco delle imprese che vogliono investire in innovazione e sostenibilità.