Legge di Bilancio 2026: le principali novità fiscali, economiche e sociali

In occasione dell’approvazione della nuova Legge di Bilancio 2026 abbiamo preparato una breve guida per imprenditori, professionisti e contribuenti per orientarsi nella manovra finanziaria di quest’anno. Partiamo dall’inizio: si tratta di una manovra di circa 22 miliardi di euro, che ha cercato di mettere in campo azioni a sostegno a famiglie, imprese e lavoratori, con misure mirate su fisco, welfare, incentivi occupazionali e politiche sociali.

 

Riduzione delle imposte sul lavoro e sul reddito

Una delle principali novità riguarda l’IRPEF: la Legge di Bilancio introduce una riduzione dell’aliquota media per i redditi medio-bassi, con lo scopo di alleggerire il carico fiscale sul lavoro dipendente e autonomo.

In parallelo, sono confermati ed estesi incentivi per l’occupazione giovanile e femminile, con agevolazioni contributive per i datori di lavoro che assumono giovani under 36 o donne con contratti a tempo indeterminato (fino a 24 mesi di vantaggi).

Misure per famiglie e soggetti in condizioni di fragilità

La manovra dedica risorse al welfare familiare:

  • Potenzia il bonus mamme, passando da 40 a 60 euro mensili per lavoratrici con almeno due figli e reddito fino a 40.000 euro
  • Rafforza il congedo parentale e il congedo per malattia dei figli minori.
  • Prevede un incremento di pensioni di basso importo per soggetti in condizioni disagiate.

Sono anche confermate diverse prestazioni per contrastare la povertà e supportare concretamente le famiglie con ISEE limitato, oltre a risorse per servizi educativi e sociali.

Interventi fiscali per imprese e investimenti

Sul fronte delle imprese, la Legge di Bilancio 2026 introduce alcune misure di rilievo:

  • Conferma di incentivi per gli investimenti in beni strumentali (iper-ammortamento), finalizzati a stimolare la modernizzazione delle strutture produttive.
  • Misure speciali per il settore finanziario e bancario testate nelle fasi di approvazione della manovra, come modifiche IRAP e detassazioni su dividendi, che richiedono particolare attenzione da parte di operatori e istituti finanziari.

Vengono, inoltre, confermate agevolazioni per le imprese presenti nelle Zone Economiche Speciali (ZES) e semplificazioni fiscali legate alla gestione di investimenti strategici.

Fisco, adempimenti e semplificazioni

La nuova manovra tocca anche aspetti amministrativi e fiscali:

  • Rottamazione quinquies per la definizione agevolata di carichi affidati all’agente della riscossione, con piani di pagamento semplificati per determinati debiti.
  • Interventi di pacificazione fiscale per soggetti con omissioni nella dichiarazione o nei versamenti.

Queste novità richiedono una pianificazione accurata delle scadenze fiscali, nonché un aggiornamento delle procedure interne dello studio e delle aziende clienti per garantire compliance e accesso ai benefici.

 

Politiche sociali e previdenziali

La manovra integra misure anche nel campo della previdenza e delle politiche sociali:

  • Interventi sulla disciplina dell’assegno di inclusione e modifiche sui requisiti di accesso.
  • Incentivi previdenziali per determinate categorie e interventi per favorire l’inserimento nel mercato del lavoro anche tramite strumenti di welfare aziendale.

 

Cosa cambia per imprese e professionisti

La Legge di Bilancio 2026 rappresenta un momento di transizione fiscale e sociale che, pur contenendo misure di alleggerimento delle imposte, punta a sostenere famiglie, lavoratori e imprese in un quadro economico sfidante.

Per imprese e professionisti diventa cruciale:

  • comprendere e valorizzare le opportunità fiscali e contributive offerte dalla manovra;
  • adeguare processi di compliance e reporting;
  • pianificare investimenti e scelte occupazionali alla luce delle nuove agevolazioni.

Se desideri un approfondimento sulle specifiche misure fiscali, su come impattano la tua attività o su come impostare correttamente la pianificazione fiscale del 2026, contattaci: il nostro team è a tua disposizione per un supporto personalizzato.

 

Verifiche contabili di inizio periodo

Con l’apertura del periodo d’imposta 2026 occorre verificare:

  1. la sussistenza dei requisiti necessari per continuare ad adottare:
    • la tenuta della contabilità semplificata, da parte di imprese individuali, società di persone ed enti non commerciali;
    • le liquidazioni trimestrali Iva, da parte di imprese e lavoratori autonomi;
  1. la percentuale del pro rata generale “definitivo” ai fini Iva per l’anno 2025 (si ricorda, infatti, che la prima liquidazione del 2026 assume quale percentuale “provvisoria” proprio quella definitiva del periodo di imposta precedente).

Il rispetto dei limiti per la tenuta della contabilità semplificata

L’articolo 18, D.P.R. 600/1973 prevede la possibilità per le imprese individuali, le società di persone e gli enti non commerciali di adottare il regime di contabilità semplificata qualora siano rispettati determinati limiti di ricavi conseguiti nel periodo di imposta precedente, differenziati a seconda del tipo di attività esercitata.

 

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VERIFICHE CONTABILI DI INIZIO PERIODO