Superbonus, Ecobonus e Sismabonus: aggiornamenti per il 2026

Superbonus, Ecobonus o Sismabonus? Se anche tu non riesci a orientarti tra bonus e agevolazioni fiscali, questa guida pratica per contribuenti e professionisti ti aiuterà a capire cosa cambia, chi ne beneficia e come pianificare gli interventi

La Legge di Bilancio 2026 e i provvedimenti collegati hanno ridefinito la cornice delle agevolazioni fiscali per l’edilizia. Nel 2026 le misure principali (Superbonus, Ecobonus e Sismabonus) restano presenti, ma con ambiti di applicazione, aliquote e condizioni differenti rispetto agli anni precedenti: è fondamentale conoscere le novità per evitare errori nella pianificazione fiscale e nella gestione della documentazione.

Superbonus: chi resta dentro e chi resta fuori

  • Situazione 2026: il Superbonus al 110% è stato prorogato in modo molto selettivo: la misura resta applicabile principalmente per interventi di ricostruzione post-sisma (aree e immobili danneggiati da eventi sismici) e per alcune fattispecie previste dalla normativa transitoria. Per altri interventi di efficientamento energetico la detrazione straordinaria 110% non è stata estesa (in forma piena) al 2026.
  • Implicazioni pratiche: se avete cantieri Superbonus già avviati in zone non sismiche verificate scadenze residue, stati di avanzamento lavori (SAL) e modalità di opzione (cessione del credito/sconto in fattura), perché la possibilità di completare le pratiche con aliquota 110% può essere limitata.

Ecobonus e Bonus ristrutturazioni: aliquote e durata

  • Aliquote principali: la detrazione per interventi di ristrutturazione ed efficienza energetica è stata confermata per il 2026 con aliquote “a regime” diverse rispetto agli anni delle agevolazioni potenziate: per la prima casa si mantiene una detrazione agevolata (50%), mentre per altri immobili si torna a livelli ordinari (36%) con limiti di spesa specifici.
  • Nota operativa: la normativa prevede regole diverse a seconda dell’anno di spesa (es. 2025 vs 2026/2027); pertanto, documentare con precisione la data delle fatture e dei pagamenti è cruciale per applicare correttamente l’aliquota spettante.

Sismabonus: conferme e cambi di passo

  • Proroga e ambito: il Sismabonus rimane per la messa in sicurezza degli edifici sottoposti a rischio sismico con detrazioni che possono raggiungere quote rilevanti a seconda del miglioramento della classe di rischio. Le regole tecniche e i massimali rimangono vincolanti e vanno rispettate per ottenere la detrazione.
  • Interazione con il Superbonus: nelle aree colpite da eventi sismici il Superbonus (quando applicabile) e il Sismabonus possono interagire: è essenziale verificare quale agevolazione convenga applicare per ogni singolo intervento, in che ordine e con quale documentazione tecnica (asseverazioni, APE, pratiche comunali).

Come devono muoversi professionisti e contribuenti?

  1. Verificare l’anno di sostenimento della spesa (fattura/pagamento) per applicare l’aliquota corretta.
  2. Controllare se l’immobile si trova in area sismica o tra quelle esplicitamente ammesse al Superbonus prorogato.
  3. Raccogliere tutta la documentazione tecnica (asseverazioni, APE, pratiche edilizie) prima della trasmissione all’Agenzia delle Entrate.
  4. Valutare l’opzione di cessione del credito solo dopo aver verificato l’affidabilità del cessionario e i rischi fiscali/contabili.
  5. Pianificare la contabilità e la dichiarazione dei redditi (quadro dedicato) con l’ausilio di un commercialista esperto.

Domande frequenti

D: Posso ancora usare il Superbonus 110% per lavori di efficientamento su una seconda casa nel 2026?

R: In generale no: la proroga al 110% per il 2026 è stata circoscritta a interventi riconducibili alla ricostruzione post-sisma e a fattispecie specifiche. Per interventi ordinari sugli immobili diversi dalla prima casa è necessario valutare altre detrazioni (es. Ecobonus o Bonus ristrutturazioni).

D: Come gestire la cessione del credito in caso di lavori iniziati nel 2025 e proseguiti nel 2026?

R: È essenziale documentare le spese per anno e verificare la normativa transitoria: la scelta tra detrazione diretta, cessione o sconto va valutata con il commercialista e con l’impresa appaltatrice per minimizzare rischi e massimizzare la compatibilità con le disposizioni vigenti.

Consigli utili

Per i contribuenti, prima di iniziare lavori gravosi, è importante verificare con il commercialista e con il tecnico incaricato se il progetto rientra nelle agevolazioni vigenti per il 2026. Non va inoltre dimenticato di conservare fatture e documenti di pagamento separati per anno.